CCTV Headquarters, Beijing

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Progetto:  Shohei Shigematsu, Adrianne Fisher, Hiromasa Shirai, Anu Leinonen, Charles Berman ed altri

Altezza: 234m (49 piani)

 I lavori di costruzione sono iniziati a settembre 2004, seguendo il progetto di un’equipe di architetti e ingegneri cinesi, e si prevede che sia operativo per il 2008, in occasione delle olimpiadi di Pechino. L’edificio fa parte di un piano per il centro di Beijing del governo cinese, volto a dare una nuova immagine moderna alla città, senza però negare gli edifici tradizionali. Il costo dell’opera si aggira sui 600 milioni di euro, e al suo interno lavoreranno ben 10000 persone.

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Al suo interno risiederanno tutte le funzioni connesse al canale cinese: uffici, studi televisivi, produzione programmi. Nonostante l’altezza di oltre 230 metri non ricorda la forma del classico grattacielo, ma è un continuo susseguirsi di elementi orizzontali e verticali. La griglia apparentemente irregolare presente sulla facciata rappresenta le forze che gravano sulla struttura.

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Lo stato attuale dei lavori:

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The green building, Manchester

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Progetto: Terry Farrell and Partners

L’edificio sviluppa il concetto di architettura a basso consumo d’energia. Sia l’involucro esterno che i materiali che compongono gli ambienti interni sono stati scelti per minimizzare le dispersioni d’energia.

Il tetto spezzato consente di avere maggiori affacci a sud, per sfruttare al massimo i raggi solari. La struttura in calcestruzzo rinforzato e materiali naturali fungono da accumulatore termico. Un sistema di ventilazione naturale permette un rinfrescamento dell’intero edificio, dall’altrio alla base, fino ai piani superiori.

Nei bagni e nelle cucine sono stati utilizzati sistemi per evitare lo spreco delle acque, che una volta utilizzate vengono “riciclate” . Ovviamente tutte le lampadine sono fluorescenti e quindi a basso consumo energetico. Il riscaldamento è a pavimento e indipendente in ogni ambiente.

Il progetto ha vinto il “Leafawards 2006″, concorso dedicato agli edifici ecosostenibili.

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Link:

Altre informazioni ( in inglese) : Terry Farrell

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Max Dudler

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Max Dudler, Museo Ritter, Waldenbuch, Germania

 

Max Dudler (nato il 1949) è nato a Altenrhein, Svizzera. Studia a Francoforte e quindi a Berlino. Subito si trova a lavorare nello studio di Oswald Mathias Ungers. Oggi molto attivo in Germania e svizzera, insegna inoltre nelle università tedesche e italiane.Alcune opere

 

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Ampliamento del monastero di Münster, Germania

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 Torre “Romeo e Giulietta”,Francoforte sul Meno,  Germania

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Ponte pedonale sul Landwerkanal, Berlino

Link:

Sito ufficiale Max Dudler

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Il ponte di Calatrava a Venezia

Ponte calatrava venezia 

 

Il progetto, attualmente in fase di realizzazione, ha ricevuto molte critiche che ne hanno ritardato la costruzione di vari anni. Sotto accusa il costo eccessivo, il peso consistente e lo stile da molti considerato troppo moderno per Venezia.

Il ponte, ancora senza un nome, fin dal primo sguardo rivela lo stile oggi inconfondibile dell’ architetto spagnolo. Una struttura moderna in acciaio e vetro, che grazie ai suoi giochi di trasparenza viene definita dallo stesso Calatrava “una passerella di luce”. Proprio l’utilizzo di materiali moderni ha comportato ritardi e problemi, sopratutto per il trasporto attraverso gli stretti canali veneziani. Al contrario dei ponti tradizionali che si ristringono verso il centro della parte sospesa, questo presenta una larghezza di 6 metri all’attacco a terra per arrivare a 9 nel centro. La sua realizzazione si è resa necessaria per collegare piazzale Roma alla stazione di Santa Lucia.

Numeri

da 6m, a 9m – la larghezza

94m – la lunghezza

456 – i giorni complessivi di realizzazione

6.700.000 – i costi dell’opera

Link:

Il sito di Santiango Calatrava

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Uno Zenith per Strasburgo

Zenith Strasburgo

Progetto: Massimiliano Fuksas

 

 

In un’area in una fase di rapido sviluppo, l’edificio sarà percepito come un elemento architettonico forte. L’edificio è stato pensato come un elemento scultoreo, autonomo.

La composizione rivela leggerezza e dinamismo grazie alla traslazione e rotazione delle ellissi che costituiscono l’ossatura metallica esterna, a sua volta rivestita da una membrana di stoffa.Il telo si curverà negli archi per accentuare la leggerezza caratteristica dell’edificio.Dalla strada lo sguardo in rapido movimento darà la percezione di un volume in continuo cambiamento.

Il basamento dell’edificio tra il terreno e il primo arco sarà rivestito da una superficie in acciaio arancione laccato per dare continuità di forma e colore di trattamento nella parte superiore.

La struttura della superficie esterna, con ellissi prive di asse, è studiata in modo tale che la facciata abbia la parete dall’inclinazione variabile, con una torsione ellittica fuori asse che segnala l’ingresso dell’edificio.La tela arancione veste con leggerezza il volume in cemento armato della sala per gli spettacoli, chiusa e opaca, e crea lo spazio della hall e del deambulatorio. Dall’interno, la hall, che si impone per la sua altezza, darà un’immagine teatrale al luogo e rinforzerà l’idea del rapporto tra interno e esterno.Questo rivestimento di stoffa, attraverso un’illuminazione dall’interno, rivelerà un gioco di ombre cinesi sull’involucro circolare che contiene la sala per gli spettacoli e soprattutto fungerà da schermo per le informazioni sulla programmazione degli spettacoli, dei concerti e delle manifestazioni culturali.

Il volume architettonico percepito dall’esterno darà di giorno l’immagine di un edificio fermo su se stesso, quasi ermetico, se si esclude il parziale distacco dal suolo che permette di scivolare all’interno attraverso una serie di porte su una parete vetrata. Di notte l’edificio stesso diventerà spettacolo grazie all’illuminazione dall’interno che rende la superficie esterna traslucida per svelare la struttura sorretta da colonne e pilastri in acciaio.

La copertura della cupola posta al di sopra dello spazio dedicato agli spettacoli e delle aree di servizio per tecnici e professionisti sarà in acciaio ricurvo e in policarbonato sulla corona esterna al di sopra della hall e del deambulatorio.Il colore dominante del progetto sarà l’arancione della superficie esterna e delle sedute della sala. I materiali saranno semplici e eleganti: tela, cemento e acciaio.

 

Testo e immagini tratte dal portfolio dell’architetto Massimiliano Fuksas

Sito ufficiale dell’ auditorium ( in francese)

Sito ufficiale di Massimiliano Fuksas

 

Zenith Strasburgo pianta

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Il futuro edificio più alto del mondo

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Burj Dubai

Altezza 808m 162 piani

 

Progetto: Skidmore, Owings, & Merrill

 

La Burj Dubai sarà l’edificio dei record, record di altezza (prec.Taipei 101) coi suoi 808 metri, e di conseguenza record di piani (141 contro i 110 del Taipei). L’ispirazione per il progetto è data da un fiore, il Hymenocallis, molto diffuso negli emirati.

 

Qualche numero:

1 – piscina (al 78°piano)

65 km/h – la velocità dell’ascensore

90 km – la distanza a cui sarà visibile la torre

700 – gli appartamenti privati (dal 45°al 108°)

808m – altezza finale

230.000 m^3 – il calcestruzzo utilizzato

83.600m^2 – la superficie di vetro utilizzata

 

Link:

Sito ufficiale

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