Commerciale, Materiali

Lous Vitton Store, New york

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Progetto: Aoki Jun

L’architetto giappone Aoki Jun ha diretto il progetto per la nuova facciata del Louis Vuitton store, nel New York Trust Company building ( edificio in cui ora risiede anche la Warner Brothers). L’edificio originariamente presentava le tipiche decorazioni dell’art decò degli anni ‘30. Aoki descrive la facciata contemporanea come una mediazione tra una trasparenza cristallina e una translucenza paragonabile a quella delle nuvole. Questo particolare colore bianco-latte è creato da un sottile strato di ceramica sul lato interno dei vetri, studiato in modo da creare una graduale transizione dall’opacità alla trasparenza.Uun sistema simile è utilizzato nelle automobili, dove il vetro viene colorato di nero. Come mostrano le immagini in basso l’effetto di transizione risalta sia di giorno che la notte.

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Biografia di Aoki Jun

Materiali

Litracon, il cemento che trasmette la luce

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Áron Losonczi, architetto ungherese, presenta Litracon, nuovo materiale con molte possibilità di impiego, può infatti essere utilizzato sia per muri interni che esterni, illuminazioni a pavimento o anche in oggetti di design. Tecnicamente questo materiale differisce dal tradizionale cemento per la presenza nella sua composizione di fibre ottiche di vetro, e può essere prodotto in blocchi o pannelli. Migliaia di fibre ottiche formano un reticolo che collega le due facciate opposte del blocco. Le fibre compongono solamente il 4% del volume del materiale, questo fa si che la superficie rimanga molto simile a quella del cemento tradizionale. Le fibre ottiche consentono alla luce di passare da una faccia all’altra, ed essendo poste in modo parallelo la stessa luce (quindi con lo stesso colore) che colpisce la parete da un lato verrà trasmessa in quello opposto, ovviamente creando delle zone d’ombra se si offusca parte della superficie. Una parete in Litracon può raggiungere un larghezza di un paio di metri senza che le sue caratteristiche di trasmissione vengano compromesse. Il materiale può essere utilizzato anche per funzioni strutturali in quanto le fibre ottiche non riducono in modo significativo la sua resistenza. Inoltre il materiale può essere prodotto anche in modo da favorire l’isolamento termico.

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 Sito ufficiale:

http://www.litracon.hu

Grandi opere

The Palm Jumeirah

Progetto: Helman Hurley Charvat Peacock (HHCP) 

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The palm, nei pressi di Dubai, è una delle più grandi e spettacolari isole artificiali create dall’uomo. Per realizzare quest’opera così imponente sono stati necesssari 40000mila lavoratori e sono stati spostati 94 milioni di metri cubi di sabbia 7 milioni di tonnellate di rocce. Sono stati creati 78km aggiuntivi di costa, dedicati interamente al turismo di lusso. Infatti tutto il complesso ricettivo è composto a 35 hotel, ovviamente a 5 stelle,  e 60000 appartamente e ville residenziali. Per servire i turisti saranno presenti 5 spiaggie attrezzate, quattro darsene, una monorotaia e centinaia di negozi e servizi commerciali.

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The Palm, è pensato come la naturale conseguenza dello straordinario sviluppo turistico a Dubai, anche e sopratutto per il fatto che la costa degli emirati misurava solamente 72km. La forma della palma è sia simbolica, ha infatti una grande importanza nell’economia e nella vita negli emirati, sia pratica, consente infatti di creare la maggior lunghezza di costa possibile a pari dispendio di energie.

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Oltre a quella di Jumeirah sono state create altre due isole artificiali molto simili, molto simili a questa. Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale:

http://www.thepalm.ae/

Bioarchitettura, Grattacieli

Lighthouse Tower, la torre ecologica

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Progetto: Atkins

Ancora una volta è Dubai che ospita uno dei nuovi gioielli dell’architettura contemporanea. Nel centralissimo DIFC District questo nuovo ed ecologico grattacielo sarà alto 400 metri e sarà dedicato completamente a funzioni lavorative. La caratteristica principale di questo edificio è il contenimento delle emissioni di carbonio tramite varie tecniche per la produzione di energia rinnovabile. L’obiettivo dei progettisti è ridurre l’energia consumata al 65% e il consumo d’acqua del 40%. Ciò sarà possibile tramite l’uso dell’energia solare e diversi sistemi per il basso consumo di elettricità e acqua, come le grandi eliche per l’energia eolica e i pannelli fotovoltaici. Anche i materiali sono ecosostenibili. La struttura ovviamente sarà in acciaio e saranno presenti dei giardini interni all’edificio per ridurre l’emissione di anidride carbonica, ovviamente oltre che per dare uno spazio alternativo ai lavoratori. Il design è semplice, composto da linee rette. L’edificio vuole essere simbolicamente un faro. SOno presenti 3 turbine di ben 29 metri che consentono di generare elettricità elettrica e conferiscono un aspetto inconfondibile al grattacielo. Le turbine sono direzionabili per sfruttare al massimo l’energia del vento e nella facciata sono presenti 4000 pennelli fotovoltaici. Questo edifico è un vero e proprio prototipo ti edificio a basse emissione di carbonio, per gli edifici più ecosostenibili di questo genere per il prossimo futuro-

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Software

Maxwell render 1.5

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Maxwell render è uno dei più importanti motori di rendering attualmente disponibili. La caratteristica principale che lo differenzia dai concorrenti è il fatto che sia l’unico in grado di calcolare la luce in modo reale, senza ricorrere a semplificazioni come fanno tutti gli altri software del genere. Questo porta a ottimi risultati per quanto riguarda i rendering, in quanto la luce è il fattore che più influenza il realismo di un’immagine 3d. Il lato negativo sono i tempi, spesso per elaborare un immmagine sono necessarie almeno 10 ore.

Qualche render (clicca per ingrandire)

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Maxwellrender comprende anche un software, maxwell studio, dove è possibile caricare il modello e impostare tutto ciò che concerne il rendering, dai materiali all’illuminazione. Altrimenti tramite i plugin a disposizione è possibile utilizzare tutti i programmi 3d disponibili oggi sul mercato, come per esempio 3d studio o autocad.

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La nextlimit ha creato un database di materiali aperto a tutti su internet all’indirizzo:

http://mxmgallery.maxwellrender.com

E’un ottimo servizio in quanto chiunque può aggiungere i materiali che ha creato, così che ce ne sono a disposizione un gran numero. Un ulteriore fattore che consente di mantere sempre vivo questo database è un concorso mensile che premio i migliori materiali creati ad hoc per quel determinato contest. Per esempio questo mese il contest riguarda tutti i materiali connessi con le automobili. Ovviamente anche questi materiali saranno a disposizione di tutti.

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Ovviamente è possibile raccogliere quì tutte le informazioni e le caratteristiche di questo ottimo software. Quindi per ulteriori informazioni vi rimando al sito ufficiale:

http://www.maxwellrender.com ( In inglese)

http://www.maxwellrender.it (In italiano)

Bioarchitettura, Concorsi

The leafawards 2007

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Vorrei segnalare questo concorso di architettura a cadenza annuale che volge un occhio di riguardo alla bioarchitettura.

 Il Leafawards è aperto a tutte le aziende e agli architetti che contribuiscono in modo attivo allo sviluppo dell’architettura per gli edifici di domani. Quest’anno le premiazioni ci saranno il 22 novembre a Londra e riguarderanno varie categorie:

Premio per il miglior nuovo edifico - ultimato e in fase di design
Premio per il miglior edificio pubblico ultimato e in design
Premio per il miglior design strutturale
Premio internazionale di interior design
Premio per il miglior utilizzo della tecnologia
Premio per il miglior produttore per l’architettura
Premio per l’edificio più sostenibile
Premio per il giovane architetto dell’anno

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Link:

Informazioni sul concorso

Articolo di architettura21 sul Green building a Manchester (vincitore del premio come edificio sostenibile nel 2006)

Muziekgebouw, Piet Hein Pier, Amsterdam, Netherlands

(Vincitore del premio come miglior edificio nel 2006)

Stadi

Nou Mestalla, il nuovo stadio di Valencia

Nou Mestalla

Progetto: Arup Sport,  Reid Fenwick Associates

Il nuovo stadio che opiterà le partite della squadra di calcio di Valencia avrà una capacità di 75000 persone e verrà inaugurato nel maggio del2009, in modo che sia pronto per la stagione successiva. Il costo dell’opera verrà sostenuto in gran parte dal club spagnolo, grazie alla vendità di appartamenti che sorgeranno al posto dell’attuale stadio di Valencia (costruito nel 1923). 

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L’esterno sarà modellato sulla base della stessa città di Valencia, con ogni area che viene rappresentata da grandi piatre di alluminio perforato e con l’idea del fiume Turia che taglia queste zone. L’aspetto unico dello stadio vuole essere  un simbolo per il club che aspira ad entrare nella elite sportiva mondiale.

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All’interno dello stadio saranno presenti 75 zone di ristoro, compreso un ristorante di 300o m^2 dal quale si avrà un ottima vista sul campo da gioco. Saranno presenti 3100 posti auto presso i servizi pubblici dello struttura, come i negozi, 2600 posti interrati, 330 posti Vip, 130 Vip premium, 30 posti per i giocatori e staff e infine 15 posti per i bus.

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 La parte superiore delle tribune conterrà 22000 persone, la parte centrale 18000 e quella più vicina al campo 35000. Lo stadio avrà la possiblità di essere convertito a struttura in grado di ospitare eventi di atletica, smontando parte delle tribune (in 5 giorni).

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Link:

Video presentazione ( Youtube)

Architetti

Shigeru Ban

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Japan pavillon, Expo 2000, Hannover - Germania

 

Ciò che contraddistigue questo architetto giapponese sono le sue opere in cartone e bamboo. E non parliamo di certo di umili capanne, ma veri e propri edifici e  tensostrutture realizzate con questi materiali non convenzionali. I suoi primi progetti di questo genere videro la luce in occasione di un terremo nel 1995 a Kobe. Per dare un alloggio agli sfollati progettò delle piccole case, le cui mura erano costituite da tubi in cartone e le fondamenta in bottiglie di birra riepite di sabbia. In seguito sviluppo molto la tecnica di utilizzo di questi materiali, arrivando a progettare edifici come la chiesa di Takatori e il padiglione per l’esposizione di Hannover del 2000.

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Chiesa di Takatori, Giappone

 

Una breve biografia dell’architetto:

1957 Nasce a Tokyo
1977-80 Studia alla Southern California Institute of Architecture
1980-82 Cooper Union School of Architecture
1982-83 Lavora per Arata Isozaki, Tokyo, Japan
1984 Cooper Union School of Architecture
1985 Apre uno studio a Tokyo, Japan
1993-95 Diventa professore aggiunto in architettura, Tama Art University
1995-99 Consulente delle nazioni unite per l’alto commissariato dei rifugiati(UNHCR)
1995 Fonda la NGO: VAN (Voluntary Architects Network)
1995-99 Professore di architettura alla Yokohama National University
1996-2000 Professore di architettura alla Nihon University
2000 Professore di architettura alla Columbia University
2000 Studi presso il Donald Keen Center, Columbia University
2001- Professore pressola Keio University

 

 

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Miyake Design Studio Gallery, 1994

L’architettura di Shigeru Ban non si ferma comunque al cartone, ma progetta molti edifici con materiali tradizionali, ma che comunque presentano molte particolari innovazioni. La maggior parte di questi progetti sono di tipo residenziale. Un esempio interessante è la Curtin Wall House del 1995, dove le pareti esterne sono sostituite da una tenda, che se aperta consente di avere un’abitazione completamente aperta all’ambiente esterno, come richiesto dai committenti.

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Link:

Sito ufficiale Shigeru Ban

 

Grattacieli

CCTV Headquarters, Beijing

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Progetto:  Shohei Shigematsu, Adrianne Fisher, Hiromasa Shirai, Anu Leinonen, Charles Berman ed altri

Altezza: 234m (49 piani)

 I lavori di costruzione sono iniziati a settembre 2004, seguendo il progetto di un’equipe di architetti e ingegneri cinesi, e si prevede che sia operativo per il 2008, in occasione delle olimpiadi di Pechino. L’edificio fa parte di un piano per il centro di Beijing del governo cinese, volto a dare una nuova immagine moderna alla città, senza però negare gli edifici tradizionali. Il costo dell’opera si aggira sui 600 milioni di euro, e al suo interno lavoreranno ben 10000 persone.

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Al suo interno risiederanno tutte le funzioni connesse al canale cinese: uffici, studi televisivi, produzione programmi. Nonostante l’altezza di oltre 230 metri non ricorda la forma del classico grattacielo, ma è un continuo susseguirsi di elementi orizzontali e verticali. La griglia apparentemente irregolare presente sulla facciata rappresenta le forze che gravano sulla struttura.

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Lo stato attuale dei lavori:

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Bioarchitettura

The green building, Manchester

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Progetto: Terry Farrell and Partners

L’edificio sviluppa il concetto di architettura a basso consumo d’energia. Sia l’involucro esterno che i materiali che compongono gli ambienti interni sono stati scelti per minimizzare le dispersioni d’energia.

Il tetto spezzato consente di avere maggiori affacci a sud, per sfruttare al massimo i raggi solari. La struttura in calcestruzzo rinforzato e materiali naturali fungono da accumulatore termico. Un sistema di ventilazione naturale permette un rinfrescamento dell’intero edificio, dall’altrio alla base, fino ai piani superiori.

Nei bagni e nelle cucine sono stati utilizzati sistemi per evitare lo spreco delle acque, che una volta utilizzate vengono “riciclate” . Ovviamente tutte le lampadine sono fluorescenti e quindi a basso consumo energetico. Il riscaldamento è a pavimento e indipendente in ogni ambiente.

Il progetto ha vinto il “Leafawards 2006″, concorso dedicato agli edifici ecosostenibili.

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Link:

Altre informazioni ( in inglese) : Terry Farrell

&

 

 

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