stadium2.jpg

Progetto: Herzog & De Meuron Architekten, China Architecture Design & Research Group

 Lo stadio nazionale a Beijing è uno dei progetti più importanti in vista delle olimpiadi 2008. Il progetto di Herzog & De Meuron sarà in grado di ospitare fino a 91000 persone e comprende molti elementi della cultura tradizionale cinese, sviluppati da un team di designers locali. I lavori per la costruzione sono inziati nel tardo 2003, nell’agosto dell’anno successivo i lavori sono stati sospesi a causa degli eccessivi costi di realizzazione. E’ stato quindi chiesto ai progettisti di ridurre i costi, e ciò è stato possibile eliminando completamente la copertura prevista. Questa variante, oltre a ridurre la spesa, consente di rendere lo stadio più sicuro dal punto di vista sismico. I lavori sono stati ripresi quindi all’inizio del 2005, e si conta di terminarli per l’inizio del 2008.

 Essendo uno stadio creato per le olimpiadi, in fase di progetto gli architetti hanno dovuto conformarsi a molti standard, sopratutto a quelli relativi alle varie discipline. Inoltre lo stadio ospiterà le para-olimpiadi, il che comporta un’attenzione particolare per gli utenti diversamente abili. Allo stesso tempo però era richiesta una grande flessibilità per riutilizzare al meglio la struttura al termine dei giochi. Infatti in futuro lo stadio sarà in grado di ospitare anche concerti, grazie alla possibilità di ricoprire completamente il manto erboso con una struttura per il palco. Anche gli spazi ausiliari allo stadio sono stati pensati per l’utilizzo post-olimpiadi, infatti sono presenti negozi, conema, palestre e parcheggi all’interno della struttura. La squadra di calcio locale, i Beijing GuoAn football club, usufruiranno dello stadio per le loro partite in casa dalla stagione 2008/09.

I progettisti hanno cercato di ottimizzare la visione dei vari sport da ogni punto dello stadio, cosa non facile in quanto le varie discipline si svolgono il luoghi diversi. Per ottenere i migliori risultati sono stati necessari un incredibile numero di calcoli, basti pensare che variare l’altezza della prima fila di sedute di 10mm avrebbe comportato una variazione nei costi di 10 milioni di euro circa. Ovviamente per raggiungere i migliori risultati sono stati utilizzati software specifici. Per contenere i costi tutti gli elemnti strutturali sono contenuti all’internom cosi che non sono presenti torri o altri elementi che spezzano la forma particolare dell’edificio. Lo stadio è diviso in otto parti, ognuna delle quali è strutturalmente indipendente, in modo tale da aumentare la sicurezza sismica del complesso.

stadium14.jpg

1.jpg

stadium3.jpg

Trackback URL for this post: http://www.architettura21.eu/2007/09/08/national-stadium-beijing.html/trackback