Il ponte di Calatrava a Venezia
Il progetto, attualmente in fase di realizzazione, ha ricevuto molte critiche che ne hanno ritardato la costruzione di vari anni. Sotto accusa il costo eccessivo, il peso consistente e lo stile da molti considerato troppo moderno per Venezia.
Il ponte, ancora senza un nome, fin dal primo sguardo rivela lo stile oggi inconfondibile dell’ architetto spagnolo. Una struttura moderna in acciaio e vetro, che grazie ai suoi giochi di trasparenza viene definita dallo stesso Calatrava “una passerella di luce”. Proprio l’utilizzo di materiali moderni ha comportato ritardi e problemi, sopratutto per il trasporto attraverso gli stretti canali veneziani. Al contrario dei ponti tradizionali che si ristringono verso il centro della parte sospesa, questo presenta una larghezza di 6 metri all’attacco a terra per arrivare a 9 nel centro. La sua realizzazione si è resa necessaria per collegare piazzale Roma alla stazione di Santa Lucia.
Numeri
da 6m, a 9m - la larghezza
94m - la lunghezza
456 - i giorni complessivi di realizzazione
6.700.000 - i costi dell’opera
Link:
Il sito di Santiango Calatrava

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04 Ago 2007 Yorel
bellissimo
Anche a me non dispiace affatto… e poi forse usando un architettura così moderna in una città così unica le si dà ancora piu’ valore senza farla diventare una specie di museo immagine di se stessa… Venezia è una città e non un parco divertimenti e le città sono città, in quanto vissute non rinchiuse in una campana di vetro…complimenti per il blog
Grazie per i complimenti e sopratutto per il commento molto interessante, che condivido pienamente
Salve,
ad oggi la situazione è questa:
http://robertoscano.info/articoli/calatrava-a-venezia-doveroso-rinviare-inaugurazione/
splendido….
Sono anche io daccordo alla realizzazione del ponte…ma mi sembra strano che un professionista come Calatrava non si sia accorto della grande falla….non credo che ci sia un problema di dimenticanze da parte degli addetti ai lavori…forse…quelche restrizione da parte di qualcuno?? Insomma avanti con il ponte perchè Venezia come tutte le città italiane ha bisogno di infrastrutture….COMPLIMENTI PER IL SITO…
Calatrava non si è dimenticato… è stata l’amministrazione comunale a considerare il vaporetto come “tecnologia assistiva” per i disabili, mentre vi sono diverse normative che prevedono la non finanziablità di opere pubbliche se non rispettano dei requisiti di accessibilità.
Inviterei tutti coloro che definiscono bello quell’oggetto a considerare questa documentazione fotografica.
http://venicexplorer.net/observer/images/calatrava-2008/index.php?hlangs=it
e le riflessioni collegate.
Umberto Sartori
Comitato di Salute Pubblica a Venezia.
classi ponte
[qui] noi tutti ricordiamo la farsa liceale. non è mai stato semplice farsi bocciare, qualche credito sì, ma per ripetere l’anno dovevi aver combinato qualcosa di rilevante a livello disciplinare nell’ultimo mese, giusto in tempo per t
parliamoci chiaro… può essere bello come ponte.. ma non centra un tubo con la città.è un pugno in un occhio. e ci vivo a venezia! vedere sta cosa qui è veramente deprimente. a parte che il ponte è antifunzionale. collega la stazione dei treni a quella dei pullman e non puoi portare bagagli di più di 20 chili, non puoi, stando ai cartelli, usare i trolley perchè rivinano il vetro, hanno già cambiato 4 scalini di vetro perchè si sono rotti, d’inverno con il ghiaccio si fanno dei voli micidiali.
questo ponte è una VERGOGNA. si spendono migliaia e milioni di euro per farlo, mantenerlo, ripararlo e pulirlo. senza contare che nessuna assicurazione vuole coprirlo perchè è un investimenti ad altissimo rischio… quando c’è vento e sei in cima al ponte BALLA! se salti TREMA. venezia si merita qualcosa di meglio.
e per rispondere a michele, venezia si vede che è una città che vive, e non un monumento o museo di se stessa. si vive in maniera diversa dal resto del mondo, ma si vive. non c’era bisogno di questo scempio per far capire che venezia non è un parco giochi.
Il simbolo della croce sul ponte della costituzione di venezia non c’entra nulla con i gigli e con firenze.
Sia detto per inciso che Calatrava è il nome di un ordine cavalleresco spagnolo costituito nell’anno 1156. Il suo emblema - la croce di Calatrava - è l’ Escudo de Carrión de Calatrava, en Ciudad Real (España).
Finalmente l’Italia si apre alle architettura….evviva! andate a Berlino a vedere come si cambia!!!! ragazzi Michelangelo & Co. sono morti da tempo!
l’Italia è in degrado e noi chi aspettiamo? io sono favorevole alle mutazioni ed integrazioni….e meglio delle nuove architetture per integrare i nostri patrimoni antichi cosa c’è?
saluti a tutti….
E tu, caro Orazio, di tutta la documentazione che produco sul rottame, hai la faccia tosta di attaccarti alla battuta sul giglio di Firenze?