Surrey City Centre Library – Bing Thom Architects

La nuova biblioteca pensata da Bing Thom Architects si impone come elemento di partenza per il nuovo sviluppo della città di Surrey, in Canada. Il progetto urbanistico proseguirà  con la costruzione di un nuovo municipio, una piazza centrale, un centro culturale ed uno commerciale.Il design della biblioteca, attualmente in costruzione, prevede grandi finestre ed un importante atrio centrale pensati per rendere l’idea di apertura ed incontro voluti dal progettista. Il riferimento formale è dato dalla vicina università Boulevard, ma il nuovo edificio presenta un forte dinamismo ottenuto tramite l’inclinazione delle pareti e della struttura. Questa inclinazione non deriva solo da scelte estetiche, ma anche funzionali, consente infatti  la schermatura delle vetrate ai raggi del sole.L’aspetto più interessante del progetto è l’approccio con cui il progettista ha affrontato lo sviluppo di una biblioteca moderna, adatta ad un sistema evoluto per il sistema dei prestiti e per le attività informatiche. Le connessione e la comunicazione è sempre l’idea centrale, la biblioteca diventa un punto di unione e incontro per la comunità.  Per questo gli ambienti si susseguono incrociando ampi spazi comuni con più piccoli e privati ambienti dedicati al deposito dei libri e ad attività individuali, come la lettura e lo studio. Tutto questo viene fatto mantenendo una elevata flessibilità, consentendo di variare a seconda delle necessità dimensione e disposizione degli ambienti.

Architetto: Bing Thom Architects
Luogo: Surrey, Canada
Anno: 2010
Crediti immagini : © Bing Thom Architects


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Marina Bay Sands

Il complesso turistico Marina Bay Sands si trova a Singapore, sull’omonima costa di Marina Bay. Il progetto è organizzato intorno all’ asse nord-sud che si estende dal sistema urbano, ed è attraversato da est ad ovest da assi secondari che fungono da corridoi di collegamento tra la baia,  il parco pubblico e la stazione metro. Il sistema si estende su una susperficie di 121.000 mq in cui sono presenti strutture per conventions e mostre, un hotel con 55 piani e 2560 camere e uno skypark che si appoggia sopra alle tre torri. Questa spettacolare terrazza sospesa offre la migliore vista panoramica sulla città e sul mar cinese meridionale; comprende un ristorante, un giardino tropicale e una piscina che si affaccia sul vuoto, vera attrazione per gli ospiti dell’hotel. Nelle strutture annesse sono presenti anche un museo delle scienze naturali, due teatri in grado di ospitare fino a 4000 persone, un casino e moltissimi altri spazi dedicati a shopping e svago.

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Progetto: Msafdie

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The Tangga house

La residenza è una interpretazione contemporanea di una tradizionale casa a corte, costruita su due piani intorno ad un giardino centrale. I temi principali sviluppati da Guz Architects sono l’integrazione del sistema verde e della piscina nei volumi dell’edificio. La vegetazione oltre che nella corte è distribuita su diversi giardini pensili e sulla copertura verde, in modo che l’effetto di immersione nella natura sia presente in ogni angolo della casa. La piscina chiusa da pareti in vetro prende l’aspetto di un volume puro d’acqua che si eleva dal giardino circostante, e sotto il livello del terreno crea un gioco di luce verso il soggiorno, illuminato proprio tramite l’acqua. La pianta ad L e i grandi open spaces favoriscono la ventilazione naturale e gli affacci sulla corte, gli spazi interni ed esterni si integrano e si sovrappongono. La casa Tangga è pensata per consentire ai proprietari di vivere nei confort e in armonia con la natura nel clima tropicale di singapore.

Progetto: Guz Architects

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Dubai Arch Bridge



Ecco come apparirà il futuro ponte ad arco più lungo e più alto del mondo. Neppure a dirlo, sorgerà a Dubai, ormai la capitale dell’architettura futuristica. La costruzione del ponte, che sarà lungo 1,7 km e alto 205m, inizia in questi giorni e sarà completata per il 2012. Come da consuetudine per progetti di questa dimensione, è stato bandito un concorso internazionale, vinto da Fxfowle International. Il design del ponte è ispirato da molte immagini del posto, come la grazia ritmica della costa di Dubai e l’eleganza delle dune di sabbia che si possono trovare a due passi dal centro della città.

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Caja de Granada

Progetto: Alberto Campo Baeza

 Campo Baeza presenta un progetto monumentale per la nuova sede centrale della banca di Granada in Spagna. L’edificio, di forma semi- cubica, si propone come base di partenza per lo sviluppo della città in una zona ancora senza una sua indentità.La zona presenta un forte dislivello, risolto creando un enorme basamento, sfruttato per i parcheggi e per possibili future espansioni. Su questo podio sorge la struttura assolutamente regolare, sviluppata seguendo un modulo di 3×3 metri sia in pianta che in prospetto. Molto interessante notare come la struttura a vista crea effetti di luce ed ombre che danno un tono molto severo all’edificio. Oltre che a motivazioni estetiche le facciate rivolte a sud ( quelle che di vedono nelle immagini) hanno la funzione di illuminare gli uffici, senza che la luce colpisca direttamente le vetrate, e quindi di ridurre i costi di codizionamento in una zona particolarmente calda. A nord sono presenti gli edifici individuali e la facciata è caratterizzata dall’alternanza di bande orizzantali in vetro e pietra.

 


Sicuramente la parte più interessante del progetto è la corte interna, chiusa da una copertura in parte vetrata e in parte tamponata. Questo spazio interno è caratterizzato da quattro imponenti colonne a tutta altezza larghe tre metri. Gli uffici si affacciano su questa corte che ha come funzione l’illuminazione ottimale degli spazi di lavoro, ma sopratutto un’esibizione del potere della banca.

Link

Sito ufficiale di Alberto Campo Baeza 

Le immagini sono prese da Flickr e appartengono allo studio dell’architetto.

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La lezione di Aldo Rossi – Convegno internazionale di studi

 

La facoltà di Architettura “Aldo Rossi” e il dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale organizzano un convegno internazionale in occasione del decennale della scomparsa del celebre architetto Aldo Rossi. Il convegno si svolgerà in tre giornate e in tre luoghi diversi, dal 21 al 23 febbraio, a Bologna, Cesena e Modena.

Lo scopo degli incontri sarà quella di analizzare gli ultimi studi riguardanti l’architetto, sia tramite delle comunicazioni ad invito che  tramite delle brevi  presentazioni selezionate fra gli apporti ricevuti.

Le sedi sono state scelte in base a motivazioni ben precise: Bologna – sede storica dell’Ateneo felsineo; Cesena – dove si colloca la Facoltà di Architettura; Modena – luogo topico del progetto rossiano, data la presenza del Cimitero da lui progettato.

Per maggiori informazioni ecco il link alla pagina del sito dell’università

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REN People’s Building, Shanghai

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 Questo futuristico edificio che sembra uscito da un film di fantascienza è in realtà una proposta per un edificio polifunzionale, nel quale saranno presenti un hotel, spazi per conferenze e per il tempo libero, in vista dell’esposizione mondiale del 2010 a Shanghai. La caratteristica principale del progetto è l’idea che due edifici separati si uniscono e si mescolano nella parte superiore. Il primo edificio che emerge dall’acqua è dedicato  ad un centro culturale. L’edificio che si sviluppa a partire dalla terra racchiude un centro conferenze e servizi per attività pubbliche. Questi due edifici si incontrano, e in quel punto è collocato un hotel che comprende ben mille stanze. La forma particolare dell’edificio ricorda il carattere con il quale in cina si scrive gente  (people), da qui il nome del complesso. Questa forma particolare vuole portare l’edificio ad essere un elemento primario, quindi immediatamente riconoscibile, durante l’esposizione mondiale cinese. Un elemento veramente particolare di questo progetto è la forma e la disposizione delle aperture circolari, che danno luce agli spazi pubblici nel piani più bassi, e alle stanze degli hotel nei piani più alti. Questo progetto è considerato come la Torre Eiffel della Cina, un elemento dapprima simbolo dell’esposizione mondiale, ma che poi potrà rimanere come punto di richiamo e riferimento per la Cina nel mondo. Sicuramente questo è un obiettivo molto arduo, considerando la vastità della Cina e degli edifici-simbolo già presenti in essa, prima tra tutte la grande muraglia. In ogni caso si prospetta un edificio molto ambizioso e sicuramente caratterizzato da un design molto futuristico, quasi a siboleggiare la rinascita economica e culturale della Cina di questi anni.

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Vancouver library square, un colosseo moderno

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Progetto: Moshe Safdie and Associates

La Biblioteca sorge a est del centro della Città canadese dentro un isolato di forma rettangolare in un quartiere denso di grattacieli per uffici ed edifici per le attività culturali ed economiche. Il progetto di Safdie si inserisce in un lotto regolare, identico a tutti quelli circostanti. Però questo edificio è l’unico che ignora le forme regolari e lineari dettate dall’urbanistica, proponendo forme e figure curve che creano una rottura rispetto agli edifici precedenti. Per questo fatto l’architetto israeliano è stato molto criticato, in quanto accusato di aver creato un edificio troppo inusuale, che nulla ha a che fare con Vancouver.Lo stesso Saftdie risponde affermando che questo ragionamento potrebbe essere stato corretto in una città con una sua identità e valenza storica, mentre Vancouver è una città prettamente contemporanea, piena di edifici moderni ed eterogenei tra loro. Inoltre grazie alle sue forme caratteristiche l’edificio si vuole proporre come punto di richiamo e attrazione all’interno del quartiere culturale.

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Il progetto per le sue dimensioni notevoli ha assunto carattere urbano  e comprende non solo la nuova biblioteca pubblica ma anche la sede del Governo Federale nella torre di 21 piani, con negozi, servizi e parcheggi  e interrati, un auditorium, una sala conferenze e un parcheggio da 700 posti macchina, distribuito su tre livelli. La struttura che ne deriva ha una pianta apparentemente ellittica, inclusa in una piazza pedonale di cui un tratto parzialmente coperto con struttura trasparente. Questa funge da atrio e luogo di sosta e, oltre a creare una promenade di altezza elevata, assicura l’illuminazione naturale e diretta del magazzino libri, delimitato da pannelli vetrati e circondato dai tavoli per la consultazione che si affacciano sul vuoto. L’edificio della biblioteca vero e proprio è costituito da sette livelli fuori terra a pianta rettangolare e quattro interrati adibiti a parcheggio, il tutto sostenuto da una griglia a maglia quadrata di quarantotto pilastri. La copertura del corpo rettangolare è costituita da un grande giardino pensile aperto al pubblico, cui si può accedere anche dalla torre del Governo, con vialetti e alberature che nel progetto che vinse il concorso doveva fare da cornice all’anfiteatro ed una caffetteria e a sale riunioni. In fase realizzativa fu semplificato molto non edificando il piccolo anfiteatro e la caffetteria, ma solo un giardino con percorsi pedonali, che dopo alcuni anni dall’apertura fu però chiuso al pubblico

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 Gli ultimi due piani dell’arcata semiellittica, che racchiude il corpo rettangolare della biblioteca, svettano su tre lati sopra il giardino pensile e inquadrano il panorama cittadino, mentre a est il colonnato contenente la torre del Governo Federale rimane più basso della copertura della biblioteca e consente allo sguardo di spaziare dalla baia alle montagne. Il blocco centrale è circondato ad ovest da un corpo colonnato a forma di corona ellittica di nove piani, largo cinque metri, che ospita le sale di lettura e gli studi per piccoli gruppi o singoli lettori. La terza struttura facente parte del complesso è una corona semicircolare di sei piani concepita come muro di quinta per il viale d’ingresso che chiude il complesso. Questo volume, il cui prospetto ovest è completamente vetrato per consentire una vista totale degli spazi della biblioteca, ospita negozi di libri e dischi, caffè e ristoranti, e altri servizi pubblici, e si congiunge, nella parte nord-est, alla torre di ventuno piani che costituisce la sede del Governo Federale.

Moshe Safdie

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Curtain Wall House

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La Curtain Wall House si trova in un denso quartiere di Tokyo, Itabashi-ku, ed è stata terminata nel luglio del 1995. Nella precedente abitazione tradizionale giapponese il committente ha a lungo goduto dello stile di vita aperto e libero tipico del centro urbano. Tenuto conto di queste indicazioni il progetto tende a una abitazione che sia il più possibile verso l’esterno, così che il proprietario possa mantenere e trasferire le sue abitudini in uno stile di vita e in un ambiente moderno, una richiesta di reinterpretazione compiuta impiegando materiali e tecnologie moderne, della casa tradizionale giapponese. La costruzione si sviluppa su tre piani; quello terreno ospita lo studio e il garage, il primo la zona giorno e i servizi, e l’ultimo la zona notte. Una lunga terrazza al primo piano articola la zona giorno sui lati est e sud, creando uno spazio esterno che funge da filtro tra l’interno dell’edificio e la strada, richiamando i camminamenti perimetrali delle case tradizionali giapponesi. Dalla copertura a sbalzo scende una tenda bianca, appesa alla facciata più esterna, tra il primo e il secondo piano ; la sala da pranzo al primo piano e le camere da letto al secondo piano possono essere completamente aperte sulla terrazza, un ampio spazio aggettante, oppure venire chiuse, facendo scorrere ante in vetro. Il lato nord ospita il vano scale e i servizi.

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Nel progetto i concetti di tenda e muro si confondono l’uno con l’altro, tanto che quando questa viene chiusa esprime continuità ed un tutt’uno con la parete fissa, quando viene aperta riassume la sua vera identità di materiale di stoffa, rivelando un ampio spazio terrazzato.La vista, la luce e l’areazione sono controllate dall’apertura e dalla chiusura di questo curtain wall in stile giapponese. In inverno, le vetrate esterne e le tende possono essere chiuse completamente, per ottenere un buon isolamento e in estate gli spazi interni si spalancano diventando logge-porticati. Questa sottile membrana sostituisce gli schermi shji e sudare, le porte e gli scuri fusuma della tradizionale casa giapponese.

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Shigeru Ban

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Software freeware per l’architettura


Vorrei presentare in questo post tre programmi per la grafica completamente gratuiti, quindi molto utili sopratutto ai nuovi architetti o studi senza molte finanze da investire in programmi più quotati.

Blender

http://www.blender3d.com

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Uno dei più famosi e completi software per il 3d completamente freeware. Comprende una suite completa, con la quale è possibile modellare, renderizzare, fare animazioni e addirittura creare videogiochi. L’interfaccia non è immediata, ma questo deriva dal gran numero di funzioni e dalle grandi potenzialità del software. Probabilmente l’alternativa più valida ai vari 3d studio, maya e simili .
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Yafray

http://www.yafray.org/

Nuovo e potente motore di render basato sulla GI ( global illumination). Sta crescendo velocemente, ma già da ora si possono ottenere ottimi risultati. Completamente compatibile con Blender grazie ad uno specifico scripu per l’esportazione.

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Gimp

http://www.gimp.org

Ottimo programma per lavorare con le immagini raster. Sicuramente la più valida alternativa gratuita a photoshop. 

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